Stagione Teatrale 26/27.
REVEЯ Sognare al rovescio
Relazione. Verità. Яesistenza.
«Nicola ed io eravamo in viaggio tra Padova e Firenze dopo una replica davvero emozionante del nostro ultimo spettacolo, “La magnifica imperfezione”. E ci sentivamo proprio così: imperfetti
ma anche magnifici!
In testa, le parole di un libro letto e riletto da poco, “Resistere ai tempi oscuri” di Asma Mhalla».
[Beatrice Visibelli]
Il titolo della nuova stagione del Teatro delle Spiagge – diretto da Beatrice Visibelli e Nicola Zavagli dalla sua fondazione nel 2010 – nasce durante un viaggio in auto come i tanti che
ritmano la vita di una compagnia teatrale, tra gioco, lavoro e sogni. Rever in francese vuol dire
appunto sognare ma – nel linguaggio dei sarti italiani – indica anche il risvolto del colletto di una
giacca o di una camicia. Da qui, una fusione tra mondo colto e artigianato che dà vita a un
palindromo dal senso inedito: “Rever. Sognare al rovescio”. E si sviluppa nell’acronimo di tre
parole fondamentali: “Relazione, Verità, Resistenza”.
In un universo drogato dagli algoritmi, il programma del Teatro di via del Pesciolino – sostenuto
da Comune di Firenze, Regione Toscana, MiC e realizzato con il contributo di Fondazione CR
Firenze – mette al centro la relazione tra persone, partendo dalla sincerità assoluta dei corpi
vivi in scena ed in platea, per costruire la la verità semplice di un presente e di una memoria
condivisi, e grazie a questa ‘sognare’ – e magari realizzare, anche nella fatica di una routine
quotidiana – una resistenza possibile.
